La Bellezza Sostenibile
salverà il mondo

La Urban Vineyards Association (U.V.A.) nasce con l’intento di tutelare il patrimonio rurale, storico e paesaggistico rappresentato dalle vigne urbane e di valorizzarlo sotto il profilo culturale e turistico, rendendolo produttivo per la collettività e per il futuro nel rispetto dell’ambiente, attraverso politiche vitivinicole e sociali di integrazione e sostenibilità.

Vigna non è solo dolce paesaggio collinare. Vigna può essere anche città: il verde inaspettato nella giungla di cemento, un verde di tradizione e terra, che trasforma i confini della città in orizzonti nella città. Queste sono le vigne urbane, coltivazioni uniche all’interno di un’area metropolitana.

Patrimonio agricolo, storico e culturale di enorme valore, le viti coltivate all’interno delle città sono spesso dei veri e propri tesori di biodiversità: le varietà antiche, in alcuni casi esemplari e biotipi rarissimi nel panorama ampelografico di una regione, sono state propagate nei secoli senza mai essere sostituite con altre più produttive o apprezzate dai mercati, come è avvenuto invece nei vigneti destinati alla produzione e al commercio.

Nasce dunque un’associazione che le riunisce in una rete internazionale, che possa farsi promotrice di progetti di recupero storico e di azioni di valorizzazione culturale, paesaggistica e turistica

La tradizione della terra nel futurismo della città. La silenziosa bellezza di grappoli urbani che vegliano non osservati.

L’uva per il gusto dell’uva, e l’uva per il gusto della città.

L’uva metropolitana si profila infatti anche come strumento di eco management, che contribuisca alla sostenibilità urbana apportando un patrimonio culturale e naturale di rilievo. Fare di più con meno.

Un contributo semplice ma significativo per la città, come il vino per la tavola.

GLI ASSOCIATI

Luca Balbiano

La vigna di Villa della Regina è una storia di amore e bellezza. La Vigna della Regina è infatti un piccolo miracolo, non solo per la bellezza paesaggistica che offre, ma anche perché i vigneti seppur così giovani producono vini notevoli. Quando quasi 15 anni fa abbiamo accettato questa sfida non avremmo mai immaginato di poter arrivare fino a qui. La mia famiglia produce Freisa di Chieri da oltre 75 anni, ma questo è un vino particolarmente speciale, nato da un vigneto storico di cui non esisteva più traccia. Abbiamo accettato di reimpiantarlo per restituire a Torino la sua vigna e il suo vino.

Luca Balbiano

Mariateresa Buttigliengo

L’Associazione “Amici di Villa della Regina” nasce con l’intento di salvaguardare e promuovere il valore artistico e culturale del meraviglioso complesso di Villa della Regina. Uniti dalla passione per l’arte, per la storia e per la cultura, affezionati alla città di Torino e alle sue storiche architetture, i Soci volontari lavorano per sostenere i progetti che riguardano la Villa, con l’obiettivo (e il sogno) di dar forma a un turismo consapevole, sostenibile e colto, che consenta la manutenzione e la valorizzazione di una delle più belle e sconosciute “delizie” della corona delle Residenze Reali di Torino restituita alla città dopo un lungo lavoro di restauro che ne ha consentito la riapertura al pubblico.

Mariateresa Buttigliengo

Louis Buzançais

La Association des Compagnons des Côtes du Rhône riunisce una cinquantina di appassionati volontari che si impegnano a sostenere la promozione dei vini della Côtes du Rhône e di Avignone Capitale della Côtes du Rhône, attraverso la cultura, il patrimonio ambientale e storico. Per raggiungere questo obiettivo, i Compagnons des Côtes du Rhône sono creatori di eventi popolari, festivi e mediatici guidati dai valori di condivisione, convivialità e scambi umani.

Louis Buzancais

Paolo Corbini

“Questo modello di recupero può essere replicato in qualunque città dove ci siano delle produzioni vitivinicole e dei vitigni antichi da riscoprire. L’Italia è ricchissima di questo patrimonio e oggi esso rappresenta un nuovo valore aggiunto per la nostra enologia.”

Paolo Corbini

Alessandro Cotroneo

Una storia dimenticata lega Leonardo da Vinci alla città di Milano: la storia di una vigna. La vigna che nel 1498 Ludovico il Moro, duca di Milano, regalò a Leonardo e che rinasce oggi, finalmente, nel rispetto dei filari e del vitigno originari.

Alessandro Cotroneo

Renzo De Antonia

“Per noi si tratta di un impegno nel recuperare vecchie tradizioni, salvare pezzi di territorio, ma soprattutto un impegno con i bambini, con le scuole, per far capire che una città come Venezia non è solo pietre, ma ci sono anche delle realtà agricole importanti.”

Renzo De Antonia

Luigi Alberto Fumi Cambi Gado

Si chiamano Gorgottesco, Tenerone, Salamanna, Prugnolo gentile, Occhio di pernice, Procanico, Rossone, Mammolo: sono alcuni dei più antichi vitigni che la città di Siena ha riscoperto grazie a Senarum Vinea: le vigne storiche di Siena, il progetto di riconoscimento e valorizzazione del patrimonio viticolo autoctono e delle forme storiche di coltivazione nella città murata.

Luigi Alberto Fumi Cambi Gado

Fabrizio Galliati

Imprenditore piemontese che entra in Coldiretti nel 1994 come componente del Movimento Giovanile. Dal 2015 ricopre la carica di presidente di Coldiretti Torino e ha 
stabilito che le sfide del futuro saranno incentrate sulla capacità di valorizzare e distinguere i prodotti piemontesi per consentire a tutte le aziende agricole di produrre prodotti di qualità salvaguardando la natura a beneficio dell’intera società.

Fabrizio Galliati

Alessandro Marzotto

San Francesco della Vigna

“Santa Margherita ha deciso di dedicarsi con passione alla tutela della più antica vigna di Venezia, mettendo al servizio dei frati che da secoli la custodiscono la propria competenza tecnica.”

Alessandro Marzotto

Nicola Purrello

La nostra storia inizia nel 1790 con la fondazione a San Gregorio di Catania di una vigna con cantina da parte di un nostro progenitore. A distanza di oltre 200 anni, 8 cugini decidono di far ripartire la tradizione di famiglia, ripiantando barbatelle di Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante. La nostra contrada, storicamente tra le più vitate sull’Etna, è stata nel frattempo raggiunta e circondata dalla città in espansione, conservando però al suo interno un ricco patrimonio storico ed antropologico rappresentativo della viticoltura storica sull’Etna.
Nasce cosi Etna Urban Winery.

Nicola Purrello

Antonio Rallo

“La scelta di aderire alla Urban Vineyards Association è un passo naturale nel percorso della Doc Sicilia che punta alla salvaguardia del grande patrimonio viticolo dell’isola anche attraverso la valorizzazione e la protezione dei vitigni autoctoni.”

Antonio Rallo

Devin Shomaker

Devin proviene da un background imprenditoriale, prima di fondare i Rooftop Reds mentre era ancora uno studente di viticoltura. Dopo essersi laureato in marketing alla George Mason University, lo studio di Devin si è concentrato sullo sviluppo del business, sulla gestione delle vendite e sul coordinamento degli eventi. Dopo un periodo di successo in Cina, Devin ha assistito diverse startup a Washington, DC; quindi si è iscritto al programma di viticoltura e tecnologia del vino del Finger Lakes Community College nella regione dei Finger Lakes – stato di New York occidentale. Avendo così approfondito tutti gli aspetti dell’industria del vino, Devin fonda Rooftop Reds, che ha aperto ufficialmente al pubblico nell’aprile 2016 nel Brooklyn Navy Yard.

Devin Shomaker

Eric Sureau

“Clos Montmartre è un miracolo: la vigna è un piccolissimo terreno stretto tra i palazzi e sormontato dalla chiesa del Sacro Cuore, eppure riesce a produrre circa mille bottiglie da mezzo litro di rosato ma soprattutto attrae migliaia di persone per la festa della vendemmia. Avere delle vigne in città e creare sinergie condivise è fondamentale per resistere e attivare una strategia commerciale vincente, sia sotto il profilo culturale sia sotto quello sociale: tutto il ricavato di Clos Montmartre per esempio è versato per fare azioni sociali nel 18° arrondissement.”

Eric-Sureau

Gérard Truchet

La République difende le tradizioni di Lione e in particolare di Croix-Rousse, altopiano che accoglie il loro vigneto nel Parc de la Cerisaie. La raccolta annuale della République, assieme alla parata e al raduno che vengono svolti in questa occasione sono diventati una vera e propria tradizione di Croix-Rousse e di tutto il territorio.

Gerard Truchet
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